Villa Bassani - Comune di Laveno Mombello

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VILLA BASSANI

 

Realizzata nel 1910 e attribuita all'architetto Giuseppe Sommaruga, presenta una facciata decorata in stile Liberty. Originale la darsena antistante sormontata da un piccolo giardino.

 

 

Built in 1910 and attributed to the architect Giuseppe Sommaruga, it has a facade decorated in Art Nouveau style. Also noteworthy is the original wet dock in front of the villa, surmounted by a small garden.

 

 

Réalisée en 1910 et attribuée à l'architecte Giuseppe Sommaruga, elle a une façade décorée dans un style Art Nouveau. A noter, le petit port en face surmonté par un petit jardin.

 

 

Im Jahr 1910 wurde die Villa im Liberty Stil vom Architekten Giuseppe Sommaruga erbaut. Original, das kleine Hafenbecken umrundet mit einem kleinen Garten.

 

 

DI PIU'

 

Si tratta di un'opera minore di Giuseppe Sommaruga (1867-1917) che fu una delle personalità più brillanti ed originali del Liberty in Italia. L'architetto milanese fu molto attivo nell'area del varesesotto dove firmò il progetto dell'Hotel Palace di Varese (1911-1913), dell'Hotel Tre Croci del Campo dei Fiori, della stazione di arrivo della Funicolare e dell'annesso Ristorante Belvedere.

 

La Villa Bassani ( 1910), benché più modesta rispetto ad altre imprese, mostra tutti i principali caratteri dello stile del Sommaruga.

Anzitutto l'imposizione, quasi perentoria, del volume nello spazio. Gli edifici dell'architetto milanese non si amalgamo, non si mimetizzano: si impongono e la progettazione del loro volume è lo strumento di questo impatto vigoroso.

Poi l'uso del colore, sobrio ma deciso, per movimentare la facciata: qui si passa dal grigio scuro del tetto al grigio chiaro delle nervature architettoniche; dal bruno dei serramenti al giallo pallido dei riquadri alti.

 

Ancora più sintomatica dello stile è la distribuzione rigorosamente logica e, al contempo, estremamente misurata ed equilibrata degli elementi decorativi. Le linee curve del corpo centrale (portone, balcone e frontone) aumentano la curvatura man mano che procedono verso l'alto giungendo all'apice della rotondità nelle finestre ad oblò. Il movimento circolare è, al contempo, abilmente bilanciato dal movimento rettilineo ed angolare dei corpi laterali dove la linea composta dai pilastri di suddivisione delle finestre del piano terra si raccorda e prosegue con la linea dei pilastrini dei balconi e poi ancora con quella degli stipiti delle finestre superiori disegnando due frecce verso l'alto la cui punta, rappresentata dai frontoni, indica il tondo degli abbaini.

 

Da ultimo merita una citazione l'uso moderato e in contro tendenza, rispetto all'epoca, della decorazione plastica rappresentata dagli stucchi sulle lesene e i frontoni della parte superiore e dai quattro vasi sopra i capitelli. Anche in questo caso la pesantezza del pieno viene compensata dal vuoto dell'elegante ringhiera che sormonta il tetto rompendo l'impatto lineare del profilo contro il cielo.

 

Così come quest'opera mostra tutti i pregi dell'arte di Sommaruga allo stesso tempo ne rivela i difetti come quello che maggiormente i contemporanei gli rimproveravano: il fatto cioè di un eccesso di seriosità e gravità fino a sfiorare, come qualcuno sosteneva, il funereo.

 

 

 

 

 

 



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